Caso editoriale dimostrativo
Un testimone con due identità
Questo è un esempio costruito per mostrare il processo. Non è una testimonianza, un incarico reale o una prova di successo.
Un testimone con due identità. La scelta deve funzionare nel contesto e restare distinguibile dalle alternative.
alias vicino; alias distante
Nora Bellini / Lia Berni
La vicinanza rende plausibile un lapsus, mentre i cognomi restano distinti.
Non descrive tecniche reali di occultamento.
Quaderno della prova
Tre tracce, non un verdetto
Le due identità devono consentire un lapsus narrativo senza diventare indistinguibili per il lettore.
Alias distante
Riduce il rischio di errore ma rende meno plausibile il lapsus previsto dalla scena.
Nora Bellini / Lia Berni
Cadenza vicina, attacchi distinti e cognomi non identici.
Alias quasi identico
Produce l’effetto, ma costringe il lettore a rileggere fuori dalla scena chiave.
Controprova obbligatoria
Inserisci alias e identità in interrogatorio, telefonata e nota scritta; osserva chi può conoscere ciascuna forma.
Se la scelta cambia, registra quale criterio è cambiato. Se cambia soltanto la preferenza, la scheda di progetto non è ancora abbastanza precisa.
Come ripetere il confronto
Inserisci tutti i candidati nella stessa frase, poi osserva iniziale, lunghezza, finale e forma usata dagli altri personaggi. Conserva una ragione di scarto per ogni alternativa: se la ragione non deriva dai criteri iniziali, la prova va ripetuta.
Cosa non dimostra il caso
Il risultato non garantisce originalità, assenza di omonimi, diritti disponibili o risposta positiva del pubblico. Per queste domande servono fonti e verifiche separate.